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VirtualBox Server – Parte II

Il 19 Settembre avevo scritto la prima parte della guida “VirtualBox Server”. Siccome è passato un mese, vi consiglio di rileggervi la prima parte non si sa mai. La prima parte della guida finiva così :

Spiegato il dilemma, disabilitate il protocollo IPV6 dal vostro server (Ubuntu o Debian), spiegato in un mia puntata precedente.
Fine della prima parte della guida. Il sonno mi sta uccidendo e non riesco più a resistere

Mhm..ok.. letta direttamente la fine possiamo passare avanti scaricando l’ultima versione di VirtualBox. Andate qui [link] e scaricate l’ultima versione di VirtualBox relativa alla vostra distribuzione in uso ed architettura. Finito il download potete installare il tutto da linea di comando oppure da interfaccia grafica, io prefirisco un bel Terminale fresco di stagione :

sudo  dpkg -i nome_pacchetto.deb

Se tutto è filato liscio allora potete rilassarvi e non pensare più ad un probabile cataclisma. VirtualBox a differenza di Vmware non ha una comoda interfaccia WEB per la creazione o amministrazione delle Macchine Virtuali. Il tutto viene gestito tramite interfaccia che sfrutta librerie QT. Ma questo se state utilizzando un server con interfaccia grafica, anche se mi chiedo chi è questo qui che usa un server con interfaccia grafica..mah. Se usate, e spero proprio di si, un server senza X e quindi tutto da linea di comando potete tranquillamente amministrare le vostre Macchine Virtuali. Panoramica dei comandi che andremo ad utilizzare :

  • VBoxManage : Questo comando serve proprio per creare, modificare, configurare, cancellare, registrare, unregistrare, stoppare, killare, etc.. la vostra o le vostre Macchine Virtuali
  • VBoxHeadless (VirtualBox senza testa) : Questo comando server per lanciare la Macchina Virtuale da linea di comando senza avere l’esigenza di installare X.

1. Creazione della Macchina Virtuale

Per creare la nostra prima Macchina Virtuale dobbiamo utilizzare il comando VBoxManage in questo modo:

VBoxManage createvm --name NOMEMACCHINA --register

Sostituite NOMEMACCHINA con un nome a significativo oppure di fantasia per la vostra Macchina, es.: Firewall, Cenerentola, Puffetta, Winzozz, PostinoMorto, etc.. L’opzione register fa si che la Macchina viene registrata dentro la configurazione di VirtualBox.

2. Creazione del disco virtuale

Creata la configurazione e registrata la Macchina, dovete creare il disco virtuale o un pezzo di HardDisk a file. Sempre con il comando VBoxManage :

VBoxManage createhd --filename NOMEHD.vdi --size 9500 --remember

Sostituite NOMEHD.vdi con un nome a piacere ma che sia significativo. L’opzione –size è specificata in MB (MegaByte), quindi 9500 equivale a 9.5GB.

3. Configurazione della Macchina Virtuale

Ora che avete la Macchina Virtuale più il Disco Virtuale potete passare alla configurazione e subito dopo al passo numero 4 per il lancio. Da linea di comando scrivete questo enorme comando :

VBoxManage modifyvm NOMEMACCHINA --memory 512 --vram 64 --acpi on --pae on  --hda1 NOMEDISCO.vdi --dvd NOMEISO.ISO --nic1 nat

Questo comando settare varie parametri dentro la vostra Macchina Virtuale. Iniziamo :

  1. NOMEMACCHINA -> Sostituirlo con il nome della vostra Macchina che avete creato
  2. –memory -> La quantità di memoria RAM
  3. – vram -> La quantità  di memoria RAM dedicata alla scheda Video
  4. –acpi -> Abilita la possibilità di sfruttare l’ACPI
  5. –pae -> La funzionalità di estenzione dell’indirizzo fisico (PAE) della CPU dell’host sarà esposta alla Macchina Virtuale
  6. –hdaX -> Così settate il Disco Virtuale che avete creato nella posizione numero X. Ovviamente X sta per il numero di dischi da montare.
  7. –dvd -> Settate l’immagine ISO per usarlo per l’installazione del Sistema Operativo.
  8. –nicX -> Così settate scheda di rete in modalità NAT. Ovviamente X sta per il numero di schede di rete da montare.

4. Avvio della Macchina Virtuale

Per avviare la Macchina Virtuale tutto quello che dovete e dare questo comando :

VBoxHeadless -s NOMEMACCHINA -v on

Dopo -v sta per attivare il protocollo RDP così da un altro pc potete tranquillamente accedere tramite tsclient oppure :

rdesktop -a 15 IP

Fine della seconda parte.

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8 Responses to “VirtualBox Server – Parte II”

  1. GoNzO Says:

    Il link a questa guida me lo scrivo sul muro, proprio per essere sicuro di non dimenticarlo mai!

  2. lightuono Says:

    Good :D ! Fagli anche una cornicetta non si sa mai XD XD lol

  3. tahaka Says:

    … e la terza parte?? ç__ç
    Ho installato ubuntu server su VB, perchè voglio iniziare ad imparare le basi per amministrare un server. Purtroppo ho visto che ognuno dice la sua sul bridge da effettuare per far funzionare il tutto.
    La tua guida sembra ottima! :D
    Aspetto trepidante!
    alla prossima

  4. lightuono Says:

    mhm.. effettivamente non ho scritto la terza parte sopratutto la parte del bridge…LOL

    Tranqui scriverò la terza parte ;)

  5. tahaka Says:

    … a proposito, ho risolto. Su internet si parlava di bridge manuale, ma ho scoperto che con le ultime versioni di virtual box c’è l’opzione bella bella “scheda con bridge”.
    Grazie lo stesso della risposta, ti assillerò prossimamente con nuovi quesiti!! :P

  6. lightuono Says:

    apposto :D !! Comunque pensavo sempre lo stesso di fare la terza parte della guida ;) però ancora debbo formularla e scrivere qualcosina su un pezzo carta e dopo darla al presidente della repubblica per una sua opinione :D :D

  7. tahaka Says:

    …guarda, lo sai… il presidente della repubblica ha le mani legate…
    …non decide lui…
    XDXDXDXDXD

  8. lightuono Says:

    XD XD XD questo è vero! Ma lui è un uomo “saggio” LOL

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